mercoledì 15 aprile 2015

ancora segnalazioni per voi...

Oggi voglio presentarvi Daisy Franchetto e il suo: DODICI PORTE




 Scheda autore
Sono nata quarant’anni fa a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, ma vivo a Torino, città del mistero.
La scrittura è una passione nascosta che ho iniziato a coltivare tardi.
Ciò che scrivo nasce dalle esperienze vissute. Il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani. L’ascolto delle persone in difficoltà e, prima ancora, l’ascolto di me stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella mia psiche.
La scrittura mi rende una persona migliore.

Pubblicazioni
“Dodici Porte” è il romanzo d’esordio. Primo di una trilogia. È stato pubblicato nella sua nuova versione da “Lettere Animate” (febbraio 2015).
Sono stati poi pubblicati quattro racconti:
-        “Ragnatele” nella raccolta “Obsession” curata da Lorenzo Spurio, edizioni Limina Mentis (2013)
-        “Margherite tra i capelli” nella raccolta la “Forza della Diversità”, Edizioni Montag (2013)
-        “Bottiglie di cielo”, racconto pubblicato dalla rivista letteraria “Euterpe” numero 12, 2014
-         “Teoria della Creatività”, racconto pubblicato dalla rivista “Coachmag” numero 13, 2014
-        “Ombra e Luce”, per la raccolta Short Story 1, Lettere Animate Editore, aprile 2015

Gestisco un sito, www.daisyfranchetto.com e la pagina dedicata alla protagonista di Dodici Porte

Per contattarmi:
Daisy Franchetto




Dodici Porte: Sinossi e presentazione
Dodici Porte è una lunga fiaba che si snoda attraverso dodici passaggi simboleggiati dalle porte che la protagonista, Lunar, supera, trovandosi a conoscere di volta in volta luoghi e dimensioni diverse. È un percorso di guarigione, ma anche un viaggio iniziatico alla scoperta delle sue reali origini. I personaggi e i luoghi incontrati rappresentano simbolicamente parti psichiche della protagonista e manifestazioni del percorso da compiere per superare il dolore legato al trauma subito.
Lunar è una giovane, vittima di violenza. La notte stessa in cui si consuma il terribile episodio si trova a bussare a una porta in cerca di aiuto. È la porta della Casa. Le apre una strana donna accompagnata da un animale speciale. È questo il primo contatto di Lunar con una dimensione interiore che non credeva esistesse. La giovane tenterà di far fronte al periodo di dolore e di angoscia che la aspetta contando sulle sue forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritrova faccia a faccia con il suo carnefice, si rende conto di aver bisogno di un aiuto ‘particolare’.
Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici: i contenuti della sua psiche, ma non solo. Dovrà superare tre prove, che altro non sono che un allenamento in vista di ciò che la attende, e varcare delle soglie, che sono simboli dei passaggi necessari alla sua evoluzione.  Una notte il Gatto parlante la conduce fuori dalla Casa in un’altra Dimensione, dove sarà Lunar a prestare aiuto a qualcuno. L’incontro con nuovi personaggi e le prove da superare la conducono a scoprire capacità che non pensava di possedere. Comincerà anche a intravedere scorci di un passato sconosciuto e di un destino che la legheranno a un livello profondo e tenebroso: la Terra dei Morti.
Al termine della sua esperienza presso la Casa, sarà una giovane trasformata che ha recuperato parti preziose di sé, ma che si è assunta anche importanti compiti per il futuro. Non sarà più sola in questa nuova fase, un amico speciale la seguirà come un’ombra e le farà da guida al ritorno nel “mondo reale”.
Dodici tappe di trasformazione.
Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.
Il primo romanzo di una trilogia magica.
Questa che leggerete è una nuova versione del romanzo, già pubblicato nel 2012. Stessa trama, con una scrittura più scorrevole e pulita.
Questo il commento di Maria Abbrescia, l’editor che ha curato la revisione del testo:

Un intreccio solido e ben congegnato per una trama narrativa avvincente, al confine tra il genere fantastico e la favola. Una favola dell’oggi, fondata su temi che appartengono ai tempi nostri, ma sono di tutti i tempi e universali.
Le avventure dell’anima, della ragione, la violenza, il dolore, la lotta, le profondità della psiche, le dimensioni della coscienza e del coraggio eroico, umano, di superare soglie sconosciute e misteriose per evolvere e crescere, per guarire e vivere.
L’eroina qui è una ragazza di sedici anni, Lunar, ed è forse superfluo dire che il suo viaggio in dimensioni e luoghi misteriosi e fantastici - insieme con personaggi attinti da un immaginario prolifico e aperto a figure di ogni genere, animali, piante, creature magiche e mitologiche – è un viaggio pieno di azioni che è pure un percorso di formazione. Una formazione, diciamo, di primo livello. Infatti, a questo, seguiranno altri due romanzi a dare forma a una trilogia, altri viaggi in luoghi ancora più remoti, dentro livelli simbolici ancora più profondi e maturi.
Un romanzo d’esordio in cui Daisy dimostra di avere un forte senso della narrazione, una dimestichezza naturale con l’incastro, uno stile equilibrato e una scrittura garbata, e che, soprattutto, sarebbe un peccato non leggere.

Maria Abbrescia















Dodici Porte



di Daisy Franchetto



Lunar camminava nella notte umida da un tempo che sembrava infinito. La strada sterrata era bagnata e piena di sassi. Il piede scalzo si irrigidiva ogni volta che incontrava una pietra aguzza; l’altro, invece, la scarpa ce l’aveva.  I capelli, lisci e lunghi, le si appiccicavano alla faccia, le ciocche bagnate aderivano al viso come fossero nastri.  L’occhio sinistro era quasi chiuso e il labbro inferiore era gonfio.  La giovane donna respirava in maniera affannosa e a tratti un brivido le correva lungo la schiena.
L’abito era sporco di terra e strappato. Lo aveva comprato per andare alla festa dei sedici anni di Laura e lo aveva scelto dopo una lunga ricerca, svolazzante tra movimenti di stoffe e girovagare di colori in un piccolo negozio.  Era un vestito perfetto, lei lo adorava.
Quella sera tornò a casa felice e fece vedere a tutti il suo vestito nuovo. Era bella Lunar quando rideva.
Adesso non pensava a nulla. Camminava, camminava e basta. Come se, di tutto il corpo, l’unica cosa che funzionasse davvero fossero le gambe piene di escoriazioni. Non c’erano emozioni, pensieri, immagini, sogni, odori, ricordi.
Lunar era stata violentata.








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