lunedì 5 dicembre 2016

Il Gusto della Vita, Recensione

la mia recensione del "Il Gusto della Vita" un libro che mi ha colpito molto, per questo motivo voglio consigliarvelo.
  • Titolo: Il Gusto della Vita

  • Autore: Luciana Ortu

  • Formato. E-Book Cartaceo

  • Lunghezza stampa: 136 pagine

  • Editore: Amarganta

  • Acquisto cartaceo e E-Book qui

L'autore

Luciana Ortu è nata e vive in Sardegna. L’amore per la lettura è la costante della sua vita. Appassionata di archeologia, ama scoprire le storie della sua terra millenaria.
 Adora camminare e sentire il profumo del tempo, scoprire la magia dei siti archeologici di cui la Sardegna è ricca.
 Ha corretto le bozze e collaborato alle ricerche per un saggio dedicato ai Grandi Padri, i suoi avi Nuragici. La curiosità e la voglia di documentare di persona l'hanno portata a fornire materiale a una rivista archeologica nazionale. La passione per la scrittura è un altro punto fermo della sua vita. Finalista a concorsi letterari regionali e nazionali, ha diversi racconti pubblicati, su carta stampata e riviste online. 
Nel 2009 ha curato la pubblicazione della monografia sul pittore Piero Ligas, in occasione dei suoi quarant’anni di attività. A marzo 2013 il suo "Crocus Oniricus" è compreso in un'antologia curata dalla associazione Alba Scriptorum, nata per finanziare un Parco Letterario nel cuore della Sardegna. Per Amarganta ha scritto il romanzo Il gusto della vita.



Sinossi

Una vita semplice quella di Laura, che perde il padre subito dopo aver sposato Josto. Il suo è il racconto dei piccoli gesti che si susseguono per andare avanti, nonostante il dolore e il senso di vuoto. 

Le visite al cimitero, l'invadenza dei parenti, il velluto dei ricordi, si fondono con l'amore per i luoghi di Cagliari e con i momenti in cui Laura cucina per sé, per il marito o assieme alla madre. 

Agli odori dei vicoli, si mescolano quelli dei cibi che soffriggono, si amalgamano, bollono.


Ricette sarde, ma non solo, raccontate in modo personale attraverso frammenti di vita che incasellano all'elaborazione del lutto nel corso di un anno. Conoscere gli ingredienti della tradizione, condividere la preparazione di un piatto e assaporare una pietanza con i propri cari, rinnova nei protagonisti il gusto per la vita e rafforza il senso delle radici, anche quando una di esse viene strappata.



Recensione 

Leggendo questo libro, anzi questo poutpourry di emozioni, ho sentito gli odori, i profumi, le gioie e i dolori, come se fossero miei. L’effluvio della terra bagnata mi faceva compagnia mentre scorrevo le frasi, i profumi dei cipressi e degli agrumi dei viali dell’infanzia di Laura invadeva piano la stanza dove leggevo. Parola dopo parola, affamata di prosieguo, non riuscivo a lasciare la lettura più sensoriale della mia vita da lettore. Un amore figliale, filo conduttore di una vita gustosa e sofferta, fiancheggiata da Josto, ilare, divertente e avvolgente. La presenza del padre-roccia che avvolge ogni cosa, anche le ricette che naturalmente, sgorgano dal cuore.
  Laura era li, con me, mentre leggevo, mi confidava le sue ansie le sue paure, mentre mi trovavo a passeggiare insieme a lei nelle stradine di Castello. Le strade della mia giovinezza rivissute e “annusate” tramite questo minilibro insolito ed entusiasmante.
 Il gusto della gioia assaporata con i mille ingredienti che compongono la vita dei protagonisti. L’amore e la tenerezza sprigionava dai tegami e dal rispetto delle proprie tradizioni, lasciando un buon sapore in bocca.
 Un pensiero divertente mi è balenato nella mente: Laura cucina la crema pasticcera esattamente come la faccio io.
Un romanzo da leggere tutto d’un fiato per sentirne il gusto, il gusto della vita.
Merita un bel cinque stelle per avermi fatto sognare e lo consiglio a chi vuole un viaggio nei sentimenti  e nelle emozioni.
Rita Pinna



sabato 3 dicembre 2016

Segnalazione: Il Gusto della Vita



Che bello! Il mio primo post su questo Blog, sono emozionatissima.
 Prima un salutino a chi mi legge e legge questo splendido spazio web, poi vorrei consigliarvi un libro che non avrei mai letto perché non è il genere che mi appassiona, ma… mai l’avessi fatto: non l’ho più lasciato fino a che l’ultima pagina non è stata chiusa. 
Sì, “ Il Gusto della Vita” il Cooking Romance di Luciana Ortu è proprio questo: coinvolgente. Quindi, pubblico il link dove lo troverete, e vi assicuro una splendida e avvincente lettura.
Dimenticavo di dirvi che visto il successo, è stato tradotto in lingua spagnola, non perdetevelo!






recensione il mondo dell'altrove

Eccovi un'altra recensione libresca a cura della nostra Rita, che ringrazio ancora per la collaborazione. 


Titolo: Il mondo dell’altrove
Autore: Sabrina Biancu
Formato: Cartaceo, copertina flessibile
Lunghezza stampa: 116 pagine
Editore: Del Bucchia (1 gennaio 2015)
Prezzo: 12,00 euro



 sinossi:
Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia. 
Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima. 
Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire. 
La forza da cui attingeranno i protagonisti la troveranno dentro di loro, grazie a una grande fede sempre avuta ma a tratti affievolita a causa di eventi spiacevoli che li hanno portati a dubitare di se stessi, e ritrovata dopo che degli amici inaspettati li hanno aiutati a superare le difficoltà e a ritrovare la fiducia in loro e in qualcosa di più grande di che non li ha mai abbandonati. 
Ogni racconto però, oltre ad avere un forte insegnamento morale, può fare da stimolo per continuare a sognare chi ancora non ha perso il legame tra realtà e fantasia, e che usa l’immaginazione per spaziare nei luoghi interiori e della mente non accessibili a chi ha smesso di sognare e di stupirsi delle meraviglie della vita, e di quei mondi del cuore aperti a chi sa attraversarli ascoltando sempre se stessi. Per chi avesse perso questo contatto, invece, può fare da sprone per ritrovare la strada per un mondo magico, che esisterà sempre ma di cui a volte si perde la via. 
ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove. 
Il prologo e l’epilogo rappresentano due parti della stessa storia, una metafora che descrive l’animo umano, dapprima in tumulto, sconsolato e triste, pieno di problemi e insicurezze, che, nella seconda parte   sboccia, grazie alla vicinanza delle persone che lo aiutano a credere in se stesso, a superare le difficoltà e a capire di avere uno scopo nella vita. Fa un viaggio introspettivo lungo e doloroso per arrivare ad essere felice e circondato da tanto amore da dare e ricevere. È come se ogni storia fosse una tappa di quel viaggio, in cui si cresce e si matura un po’ per volta per arrivare ad essere una persona meravigliosa, quella che si è sempre voluto essere ma che sembrava così lontana e non alla propria portata. 
In dettaglio ogni racconto ha qualcosa di diverso da insegnare: con Elia conosceremo l’animo buono di chi mette a disposizione la sua cucina senza chiedere nulla in cambio se non delle chiacchierate; Rosy, bambina viziata, grazie al suo anatroccolo si farà un esame di coscienza per capire cosa deve migliorare; Tea, dopo aver perso il figlio ha smesso di avere amici e di vivere, sarà l’animo buono di un bimbo di nome Pietro a farle capire da dove viene veramente il suo male; Desideria, ragazzina sempre allegra, aveva smesso di sorridere dopo un’epidemia che le aveva deturpato il viso, ma il suo amico André che le vuole molto bene le farà capire che ciò che conta di più è la bellezza interiore; la stellina Irina, infine, a differenza degli altri astri, ha uno scopo nella vita e aiuterà una giovane donna a capire che un amore non corrisposto si deve lasciar andare. 


L’autrice di questo libro va oltre alla pura descrizione dei sentimenti provati dai protagonisti, che fanno sentire tutta l’emozione del racconto come se ci si trovasse lì, proprio quando Elia sviene per la fame oppure quando Tea piange per la sua perdita; o ancora il sacrifico della stellina Irina.
“Il mondo dell’altrove” si svolge su un piano metafisico, è un romanzo dell’amore, e della speranza.
Un viaggio nell’animo e nel desiderio di una vita migliore.
Un bimbo timoroso del futuro segue la sua guida per trovare se stesso e la fiducia che passa attraverso il cibo offerto e un’amicizia appena accennata che diventa una spinta alla vita.
Mentre scorrevo le pagine mi sono ritrovata a percorrere un sentiero noto che mi riportava alle mie esperienze di vita, vissuta con sofferenza e gioia che al momento non capivo, ma che tutte insieme sono il risultato che mi caratterizza.
A volte mi sorprendevo a immaginare il finale del racconto per nulla scontato e rimanevo delusa sistematicamente dall’originalità della trama.
La morale di questo libro, così delicato e avvincente è che, non importa quanto dolore proviamo, sicuramente passerà come passa la gioia o qualsiasi altro sentimento si prova. 
Con la freschezza della sua narrativa l’autrice ci insegna che se incontriamo qualcuno che è diverso da noi o da tutto quello che gli imput della società ci impongono, non dobbiamo erigere un muro e dire no a oltranza, potremo precluderci un’occasione di crescita.
Il narrare fluido e scorrevole lascia intendere la voglia di “bucare” l’animo per potere cambiare il mondo. E dopo esser convinta di dare 5 meritatissime stelle a queste pagine cariche di emozioni,  non aggiungo altro; voglio lasciare il gusto della scoperta ai lettori delle mille e una notte moderna.
E quindi, via alla lettura e lasciatevi andare all’ignoto.


Consigliatissimo per tutti, dall’età di sei anni a… sempre!


qui la presentazione al libro e all'autrice



venerdì 2 dicembre 2016

Clara Cerri



Clara Cerri è una donna che ha studiato molto, appassionata di storia e di musica, ancora divisa tra ambizioni e sentimenti nonostante le mazzate che ha preso dalle une e dagli altri. Sfrutta la sua fantasia non per creare mondi alternativi ma per spiegare a suo modo la vita com'è, per guardare sotto la pelle degli eventi e delle persone. Ama leggere tutti i generi, dagli autori classici agli emergenti, e organizzare presentazioni, eventi culturali e concorsi letterari in collaborazione con il Circolo letterario Bel-Ami di Roma.
Ha pubblicato due romanzi con Lettere Animate: Dodici posti dove non volevo andare, vincitore del I Premio letterario Amarganta nel 2015, e Lettere fra l'erba, vincitore nel 2016 del premio speciale "Amarganta Team" al II Premio letterario Amarganta. Il primo è una saga sopra le righe costruita sulle memorie della sua famiglia e sulla storia recente, il secondo un romanzo diviso tra passato e presente, in cui una ragazza ricostruisce la storia di sua madre e del grande amore che ne ha segnato l'esistenza.
Ha pubblicato racconti sul blog Cronache Urbane e su varie antologie, la più recente delle quali è Oltre l'arcobaleno (ed. Amarganta). Ha curato l'antologia Come vi siete conosciuti? per la Bel-Ami Edizioni e ne ha scritto la prefazione.

Link:


Lettere fra l'erba
(formato Kindle): http://amzn.to/1PJWR0o
(formato Epub): http://bit.ly/1OX7pGg

Altre opere su Amazon:
Dodici posti dove non volevo andare (anche cartaceo) http://amzn.to/1UA09Uf
Il primo scoglio (racconto gratuito) http://amzn.to/1PjYQGS
Oltre l'arcobaleno (antologia collettiva) http://amzn.to/29GdKxH












Intervista al blog La Nicchia letteraria

Oggi intervistiamo Lara Premi del blog La Nicchia Letteraria




Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Sono io a doverti ringraziare, visto lo spazio che dedichi alla Nicchia Letteraria e a me: quindi, grazie di vero cuore! Allora, nella vita di tutti i giorni sono una studentessa universitaria che spera di conseguire al più presto la seconda laurea in Ingegneria informatica.

Che posto hanno i libri nella tua vita?

Decisamente un posto importantissimo: non potrei mai fare a meno di leggere, sarebbe come se mi obbligassi a comportarmi contro la mia natura. Fin da bambina, ho sempre avuto questa passione che, però, solo con l'inizio dell'università si è radicata davvero in profondità e di ciò sono terribilmente contenta!

Qual è il tuo libro o il tuo autore del cuore?

Il mio libro del cuore? Difficilissimo scegliere, ma citerò il primo che abbia divorato in poche ore, il bellissimo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen!
Per quanto riguarda l'autore preferito, non ne ho solo uno, ma molti. Per citarne un piccolo gruppetto: Ken Follett, Paulo Coelho, Fedor Dostoevskij, Jamie McGuire, Carlos Ruiz Zafón, Lauren Kate, Jennifer Armentrout, J. K. Rowling, Anna Premoli, Erri De Luca e, beh, mi fermo qui perché altrimenti domani non avrei ancora terminato questa lista pressoché infinita!

Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Non so quando, ma qualche anno fa, parlando con un'amica di un libro di Paulo Coelho che avevo appena terminato, proprio lei mi mise la pulce nell'orecchio con la domanda: "Ma se aprissi un blog letterario e scrivessi recensioni?". Non avevo mai pensato, prima di quel momento, di imbarcarmi in un'impresa simile. Dopo essermi resa conto che, sì, non era un'idea proprio così campata per aria, ho deciso di tenere in conto questo piccolo sogno, per il momento serbandolo nel cassetto. Quando, poi, ebbi la fortuna e l'occasione di conoscere la mia attuale collega di blog, vista la nostra passione comune per la lettura e il desiderio di rendere partecipi anche altre persone di ciò che più adoriamo, ho pensato di proporle la questione. Da marzo di quest'anno siamo online e devo dire che è stata una delle scelte migliori mai fatte in vita mia!

Qual è il genere che preferisci leggere e recensire?

Sicuramente amo il romance. Sarà banale come preferenza, visto che sono una ragazza, ma non posso rispondere con un altro genere a questa domanda!

Leggi e recensisci anche altri generi?

Non disdegno alcun libro, anche quelli in cui non è presente alcuna sfumatura del romanticismo che tanto amo: molto spesso mi capita di scegliere dei titoli diversi per poter prendere un respiro da tutto il "diabete" letto e quindi accumulato con il tempo. Una pausa non guasta mai, dopotutto.

Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Direi buona. Se gli autori scelgono La Nicchia Letteraria per una segnalazione e/o una recensione, siamo noi a doverli ringraziare per l'attenzione e l'opportunità che ci riservano: lo staff del nostro blog tende ad essere sempre disponibile e lieto di conversare con gli scrittori. Ovviamente, per quanto riguarda le recensioni, siamo molto schiette e diciamo sempre la verità, anche in caso di giudizio negativo, senza però ledere all'immagine dell'autore e del suo libro, evitando anche di utilizzare un linguaggio offensivo e/o volgare.

E gli autori, accettano le tue critiche?

Per il momento, non abbiamo avuto problemi di questo genere: con gli autori abbiamo sempre un dialogo molto amichevole e cordiale. Speriamo di mantenere questa linea fin a subito adottata per una buona convivenza comune.


Cosa pensi del self publishing?

Penso sia un buon modo per farsi conoscere e far sentire la propria voce, quando magari le case editrici, che preferiscono inseguire l'onda del momento, decidano di non dare spazio a un libro che, con i dovuti aggiustamenti del caso, potrebbe essere ritenuto valido per essere pubblicato a loro nome.

Se un libro non ti piace, lo recensisci lo stesso?

Fino ad ora, non mi è capitata questa situazione, però, penso che, sì, recensirei lo stesso. Non voglio censurare la mia opinione solo perché il mio giudizio è negativo e quindi potrebbe non essere ben visto: le recensioni servono soprattutto agli scrittori e chiaro è che sono quelle negative a far capire all'autore cosa è andato storto nella sua storia. Praticamente è un buon trampolino di lancio per il successivo romanzo che darà alla luce.

Un parere per orientarci: cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?

Sono una di quelle lettrici che non legge mai l'incipit quando va in libreria e ovviamente non scarica l'estratto dagli store online. Ciò che mi colpisce e mi induce all'acquisto è un iter procedurale diviso in tre passi. Prima di tutto, guardo la copertina. È sicuramente superficiale, ma "l'occhio vuole la sua parte" non è un proverbio proprio vuoto di significato e mi ci affido parecchio, quando guardo gli scaffali o i "reparti" digitali. Se rimango colpita dalla cover di un libro, sono certa che ha tutta la mia attenzione. Come secondo passo, direi che leggo il titolo del romanzo: non deve essere troppo pesante (la lunghezza non sempre gioca a favore) deve accattivarmi tanto da chiedermi "Di cosa mai parlerà?", imponendomi, perciò, un certo rimuginare a riguardo. Ultimo passo, la sinossi/trama deve stupirmi: non deve essere troppo poco dettagliata, ma neanche prolissa; deve sapermi intrigare, evitando, di conseguenza, di rivelarmi troppo del libro, prima ancora che ne abbia letta una riga.

Penso che questi tre siano gli ingredienti per poter attirare più pubblico possibile: è però da considerarsi un parere decisamente soggettivo e ovviamente opinabile.

venerdì 25 novembre 2016

Sotto la sabbia Recensione




Eccoci alla prima recensione del sito rinnovato e siamo lieti di iniziare con ben 5 pollici alzati per questo romanzo recensito da Paola Casadei. Grazie Paola!!!




Titolo: Sotto la sabbia
·        Autore: Luca Masini
·        Formato: ebook
·        Lunghezza stampa: 136 pag
·        Editore: Edizioni Esordienti E-book
Prezzo ebook: 4,99
Audiolibro: 9,90


L’AUTORE:




Nato a Firenze nel 1971, ho trascorso l'adolescenza a Firenze, poi l'amore mi ha spinto a Montelupo dove vivo dal 1997. Abito in una casa piena di libri e blu ray. A farmi compagnia c'è mio figlio, l'amore ha deciso di percorrere nuove strade. Tantissimi anni fa mi ha emozionato tantissimo scrivere le storie dei personaggi del mio romanzo "Sotto la sabbia". Adesso mi sto emozionando a creare quelli del mio nuovo romanzo che s'intitolerà "Inseguendo Laura" e racconterà le vicende di un gruppo di ragazzi che si troveranno ad affrontare in maniera diversa il difficile passaggio da adolescenza ad età adulta. Tra i miei progetti editoriali futuri c’è la trasformazione in romanzo del racconto “Sotto gli occhi della luna” inserito nell’antologia Skerry (Sensoinverso edizioni.) e il seguito di Sotto la sabbia. Tra pochi mesi uscirà la nuova edizione del romanzo giallo “Quinto comandamento“ che s’intitolerà “Gioco criminale” (Sensoinverso edizioni) 
Attualmente lavoro in una società che gestisce i parcheggi di Firenze.
Nel 2005 ho pubblicato il racconto “Un amico dal buio” sull’Antologia Naturamica (Ibiskos Editrice) e il mio primo romanzo di narrativa gialla “Quinto comandamento” (Edizioni I Fiori di campo.)
Nel 2006 ho pubblicato il racconto “Dietro la porta” sull’Antologia Scrittura Italiana (Ibiskos Editrice) e il romanzo “Sotto la sabbia” (Edizioni I Fiori di campo)
Nel 2012 ho pubblicato la seconda edizione del romanzo “Sotto la sabbia” in formato digitale (EEE-Book)
Nel 2016 ho pubblicato il racconto “Sotto gli occhi della luna” sull’Antologia Skerry (Sensoinverso Edizioni)



Sinossi
Siamo in Toscana, verso la fine degli anni Settanta. Fabio si trova nella casa di famiglia, luogo reale (Viale Canova n. 23) e luogo dell’anima, deciso a venderla al miglior offerente, ma sembra che la casa non possa lasciarlo andare prima che il passato, custodito in essa, non sia del tutto dissotterrato, svelato, attraversato ancora e ancora. La memoria allora si mette a creare vari percorsi, circolari, che vanno e tornano e disperatamente si accaniscono con la loro paradossale precisione contro ciò che la sabbia ricopre e fa scomparire.
Ci troviamo di fronte a un affresco familiare dedicato al tempo e alla forza dei legami che ci vincolano anche a distanza o ci allontanano anche se vicini ogni giorno, una sorta di diario che ripercorre e ricostruisce il passato attraverso il presente e il presente attraverso il passato, nel quale un ruolo determinante hanno gli oggetti che evocano il ricordo e che si caricano di un valore particolare in rapporto all’evento o alla persona a cui sono associati. Il tempo viene scomposto e lentamente ricomposto in un nuovo scenario, quello finale, che in realtà non rappresenta in nessun modo una conclusione, ma l’immagine di trasformazioni ancora in atto.











RECENSIONE: 


La presentazione che Amazon fa del libro dice già molto. Non è un semplice riassunto. E io non posso che concordare. Sotto la sabbia è un racconto che si svolge su diversi piani temporali per coprire tutta la vita del protagonista da quando, a otto anni, gli nasce una sorellina, Elisa, fino a quando sono tutti ormai adulti. È un romanzo del ricordo: Fabio, il protagonista, la voce narrante, si trova ad un momento preciso della propria vita e i ricordi sgorgano prepotenti e inevitabili. I personaggi della storia sono tanti, familiari e amici di Fabio: Vincenzo ed Elisa, Francesco e Paolo, Giulia ed Erika - splendido personaggio, quello di Erika - nonno Osvaldo, dolcissimo nei suoi ricordi di guerra, della moglie scomparsa, con i suoi inseparabili pantaloni di velluto verde. E ancora Grazia, la dirimpettaia che raccoglie le confidenze delle sue riflessioni, zia Susanna, così strana, zio Franco, grande tifoso della Fiorentina e, naturalmente, i genitori di Fabio. 
Pennellate decise e sicure quelle di Masini. Le prime pagine mi hanno fatta precipitare insieme a lui negli anni della mia infanzia, negli anni Settanta. Mi ci sono sentita dentro, le sensazioni che racconta sono le mie! La tovaglia di Natale, il pranzo con l’immancabile panettone e la tombola a seguire: mancano anche alcune finestrelle.
Poi ci sono il mare e le spiagge di quegli anni, e le lasagne al forno e l’arista al forno con le patate della madre hanno un vero profumo. Ricordo perfino dove ero e cosa facevo nei giorni del rapimento di Aldo Moro. E mi sono commossa davanti al gesto di nonno Osvaldo che gli mette in mano i soldi e gli dice semplicemente: “Compraci quello che vuoi”. Quel nonno che si lascia andare ai racconti di guerra, che non riesce ad abbandonare i suoi pantaloni che rappresentano unricordo della sua amata, che mangia il panettone togliendo lo zucchero sopra. 

I miei amici, come quelli di Fabio, giocavano sulla spiaggia con le stesse palline dei ciclisti che lui metteva sotto la sabbia, e mio fratello giocava con il Subbuteo e cantava Ufo Robot. 
Il racconto è preciso, puntuale, vintage, scritto con molta sensibilità, trapela la nostalgia, e tratti di poesia fanno capolino di tanto in tanto. I ricordi del passato si mescolano al presente, in un’onda che passa e scorre fluida. 
Ma non poteva rimanere solo la dolcezza e la bellezza delle prime pagine: il racconto sarebbe stato incompleto. Fin dalle prime pagine mi sono chiesta cosa stava per essere raccontato: mancava qualcosa. Qualcosa che non doveva accadere, qualcosa che i bambini non potevano e non dovevano sapere, qualche tabù che non si poteva infrangere: cosa nasconde Erika? E i due amici, Paolo e Francesco: «Ti vergogni di avere un amico...» gli chiede Francesco. Per non parlare di un certo bacio rubato tra... no, preferisco lasciare scoprire e commentare al lettore. 
Davvero costruito bene: con le rivelazioni del finale, tutti i fili si raggruppano. Solo a quel punto la casa di Viale Canova n°23 potrà essere venduta.
Genere: che dire? È un po’ romanzo di formazione, un po’ diario, autobiografia, romanzo “alla ricerca del tempo perduto”. Data la precisione del racconto, infatti, si ripercorre una parte della storia italiana degli ultimi trent’anni: mi riferisco in particolare alle vicende di Aldo Moro e alle vicende legate al mondo del calcio, ma anche della storia del costume e della società di quei decenni. La bimba di uno zio tifoso della Fiorentina verrà chiamata addirittura Viola. 
Lo stile narrativo è apparentemente semplice, diretto. La costruzione temporale precisa e impeccabile. Descrizioni a volte brevi ma incisive. 


Che dire di più? Questo è il commento della commissione per il Premio Amarganta: Amarganta è felice di conferire una menzione d’onore a Luca Masini per il romanzo “Sotto la sabbia” con la seguente motivazione: un percorso della memoria che traccia un affresco morbido e avvolgente del passato del protagonista. Cose e persone si mescolano nella ricostruzione di un’infanzia costellata di vividi ritratti familiari che confluiscono nel presente in divenire. L’evocazione si trasforma in parte integrante della quotidianità a indicare come ognuno sia il punto di arrivo e di partenza di un tempo che è stato e di rapporti personali e collettivi indelebili. La cerimonia di premiazione si terrà Sabato 03 Dicembre dalle 16,00 alle 17,30 nella sede del Piccolo Teatro dei Condomini di Rieti #premioAmargantaEdizioneII




GIUDIZIO COMPLESSIVO: 


Lo consiglio! A chi? A tutti i lettori che non cercano l’azione ma i sentimenti, l’introspezione, a chi vuole leggere tra le righe gli anni ’70 e ’80.

Incipit: Il sole è già una palla di fuoco quando parcheggio l’auto davanti ad una cartoleria con le saracinesche abbassate. Sul vetro un cartello rettangolare mi informa che il negozio è chiuso per ferie e che riaprirà alla fine di agosto. Dall’altra parte della strada si alza una struttura grigia, con immense vetrate, circondata da una recinzione metallica che ne delimita la proprietà. Non appena la sfioro con le dita, la mia mente disegna nell’aria una stanza stretta e lunga con due file di banchi e una gigantesca cattedra, dietro la quale sta seduta una donna con il viso magro e gli occhi indagatori, pronti a scorgere anche la minima paura nelle iridi dei ragazzi immobili davanti a lei. Mentre sta per pronunciare il nome della prossima vittima, il suono di un clacson mi fa sobbalzare e una cimosa immaginaria si solleva dalla lavagna, cancellando quell’immagine e riportandomi alla realtà.

giovedì 24 novembre 2016

Vi presento Paola Casadei

Ed eccomi ancora a svelare il secondo nome, rullo di tamburi: Paola Casadei si unisce alla piccola famiglia di Sogni nel calamaio e si occuperà, con me e Rita delle recensioni. Che dire se non un grande BENVENUTA !

Passo a lei la parola per presentarsi:


Ciao a tutti. Io sono Paola. Ex-farmacista, ex-direttore tecnico di laboratorio omeopatico, per amore ho lasciato l’Italia oltre 20 anni fa. Ho vissuto i primi anni in Francia, poi 12 anni tra Sudafrica e Mozambico e ora vivo a Montpellier. Per non dimenticare l’esperienza africana ho scritto “L’elefante è già in valigia”. Ora scrivo, traduco e suono il piano. Ma soprattutto leggo (e recensisco) libri di vario genere. Ma non il fantasy…

lunedì 21 novembre 2016

vi presento un nuovo membro dello staff !

Ed ecco un nuovo membro dello staff di Sogni nel calamaio: Rita leggerà per voi e recensirà i romanzi che ci vengono proposti. Grazie Rita e benvenuta!

Conosciamola un po' meglio:


La mia "storia"

 Mi chiamo Rita Pinna, di nascita cagliaritana ma cittadina del mondo e sono convinta che non è mai troppo tardi per realizzare i sogni nel cassetto e io sto realizzando il mio che ho accantonato 40anni fa. Dopo che ho fatto la chef, la guida a cavallo e la mamma a tempo pieno di un meraviglioso bimbo, A 53 anni finalmente ho trovato il coraggio di scrivere.
 Ho cominciato a leggere a cinque anni e da allora non mi sono più fermata. I miei eroi fanciulleschi sono stati Verne e Salgari, ma leggevo volentieri Omero e Virgilio. 
Spero di esser pronta a parlare dei vostri libri con voi.


sabato 19 novembre 2016

Intervista a Francesca Rossini


Ed eccoci qui, con una grossa novità: prima di tutto l'ingresso nel blog della mia carissima amica, nonché bravissima autrice Clara Cerri. BENVENUTA! 
Clara si occuperà di una nuova rubrica che vuole un po' ribaltare le consuetudini:
intervisteremo i blogger, sì proprio loro che spesso intervistano noi autori, loro cui le opinioni tanto significano per noi e tanto contribuiscono a pubblicizzare i nostri romanzi.
Vogliamo per prima cosa conoscerli meglio, come persone e come blogger, curiosare sulle loro scelte, su cosa li ha portati ad aprire quello spazio virtuale e poi dar loro la possibilità di presentare il loro blog, farlo conoscere, promuoverlo.
IN bocca al lupo Clara e buona lettura a tutti! 





















passo la parola a Clara: ;-)

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Come educazione vuole, non potevamo inaugurare la nostra serie delle interviste della #librosfera senza fare quattro chiacchiere con la padrona di casa del nostro blog, Francesca Rossini.


Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Sono un’insegnante e una mamma, sempre di corsa e sempre con la testa tra le nuvole e il naso infilato in qualche libro.


Che posto hanno i libri nella tua vita?

Quando ero un’adolescente allampanata, malaticcia e timida fino al midollo, i libri sono diventati parte fondamentale nella mia vita, evasione dal mondo e valvola di sfogo. Hanno quindi sempre avuto un posto d’onore nella mia vita.


Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Ho aperto il blog quando ho cominciato a scrivere, prima su alcune piattaforme on line, poi qualcosa di più impegnativo. Sono entrata nel ‘mondo della scrittura’ in rete e ho iniziato ad aver voglia di esprimere i miei pareri anche sui romanzi che leggevo. Poi ho capito che quelle mie recensioni potevano aiutare degli autori emergenti a farsi conoscere, così ho aperto le porte agli autori, nel limite umano delle letture che una singola persona può fare, per segnalazioni e recensioni oneste. Il mio intento è dare una possibilità a tutti di farsi notare e al contempo dare al lettore un’idea del libro che presento.


Qual è il genere che preferisci leggere e recensire?

Amo definirmi onnivora, diciamo che non c’è un genere che prediligo, ma ci sono tipologie che non sopporto, a prescindere dal genere: non sopporto libri troppo ridondanti, con linguaggio forzatamente aulico, oppure libri illeggibili per trama inesistente o ingarbugliata. Se proprio dovessi inserirmi in un’etichetta diciamo che preferisco i thriller, i romantici dall’impronta ironica e le saghe fantasy (fatte bene) .


Leggi e recensisci anche altri generi?               

Come dicevo sopra leggo e recensisco un po’ di tutto.


Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Diciamo ‘buona’, nel senso che facendolo per hobby non amo falcidiare chi, comunque, ha faticato per scrivere. Certo non scrivo recensioni false, non sarebbe giusto per i lettori, quindi mi limito a recensire i libri in cui ho trovato del buono, che mi sono piaciuti almeno per qualche aspetto. Agli autori dei libri che invece non mi sono piaciuti affatto scrivo semplicemente in privato la mia opinione, dando nel mio piccolo dei consigli su cosa secondo me dovrebbe essere migliorato.


Non hai paura che, se sei cattiva con il romanzo di un collega, poi questo si vendichi?

Sinceramente non ho mai pensato a questo aspetto, forse perché essendo divoratrice di libri e amante un po’ di tutti i generi (e forse un po’ per il mio essere insegnante ed essere abituata a vedere il buono un po’ in tutti i lavori) è difficile che un lavoro proprio non mi piaccia in nessun aspetto, qualcosa di positivo credo si possa trovare sempre. Io personalmente non apprezzo molto questa moda di falcidiare i lavori con recensioni al veleno, nascondendosi dietro un ‘bisogna essere sinceri’ quando, a dirla tutta, spesso si gode solamente a essere cattivi.


Cosa pensi del self publishing?

Penso che in una situazione editoriale satura, in cui si è circondati da editori che non leggono nemmeno i  manoscritti che gli vengono proposti, e altri che chiedono soldi all’autore per pubblicare, sia una buona via per arrivare al lettore. Vero anche che purtroppo, in mezzo a tanti che lo fanno come scelta ponderata, che curano ogni aspetto del romanzo, dalla cover all’editing, ce ne sono altri che mettono in giro lavori che non meriterebbero, con editing assente, trame acerbe e confuse, che avrebbero avuto bisogno di un parere e un aiuto esterno prima di esser messe sul mercato. Insomma, è una bella possibilità, che, come tutte le cose, è sfruttata bene o male a seconda della singola persona.


Se un libro non ti piace, lo recensisci lo stesso?

Come ho già detto sopra, lo leggo tutto, fino in fondo, sperando di trovare qualche lato positivo: in quel caso sì, lo recensisco. Se non dovessi trovare nulla che mi piaccia, se la recensione dovesse essere interamente negativa no, non lo recensisco. Non per paura di ritorsioni, ma perché non essendo il mio lavoro non vedo perché dovrei infierire sulle fatiche degli altri. All’autore però do dei consigli per migliorare.

C’è il caso di un ragazzo ad esempio, che mi ha consegnato un lavoro con la cover beige della piattaforma online, con sinossi lunga due pagine che svelava tutta la trama, con errori di grammatica basilare, che dopo i miei consigli e critiche ha deciso di togliere dalle piattaforme di vendita l’ebook, per migliorarlo. Sono stata davvero felice (il mio animo insegnante non mi abbandona mai) e spero che presto ripubblicherà ottenendo successo.


Un parere per orientarci: cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?

Bella domanda, vorrei saperlo davvero anch’io! Una bella cover, accattivante, che si distingua dalla massa; una trama frizzante, fresca, vivace, raccontata in una bella quarta di copertina: in questa marea di libri credo che oggi bisogna innanzi tutto farsi notare, spiccare nel mucchio. Ci sono generi che vendono più di altri, questo è assodato, e quelli saranno facilitati, ma, visto che credo non ci si possa forzare nello scrivere, credo che il mio consiglio sia una bella cover e una sinossi che cattura, tanto per iniziare con il piede giusto.


Grazie Francesca!



lunedì 14 novembre 2016

Segnalazione Il vortice del tempo

Buon pomeriggio Sognatori! eccovi una segnalazione intrigante, per  inaugurare il ritorno all'attività dopo il riposo forzato, causa blocco connessione. 
Buona lettura a tutti!  





Titolo: Il Vortice del Tempo

Autore: Nicolò Marino

Genere: Fantasy

Pagine: 47

Prezzo: 0,99

Formato: E-book kindle



Dove acquistarlo: Amazon www.amazon.it/Vortice-del-Tempo-Tempus-Vol-ebook/dp/B015EE2V9E/


Sinossi
Federico Barbagallo è un archeologo impegnato in uno scavo sull’isola di Ortigia. Affascinato dalla storia, in tutte le sue sfumature, e interessato in particolare al periodo classico greco, sente uno strano collegamento con il reperto ritrovato durante lo scavo. L’antica pergamena cela qualcosa d’inaspettato. E proprio durante le sue ricerche di approfondimento, si ritroverà a viaggiare nel tempo. La sua esistenza entrerà in collisione con quella del famoso scienziato greco Archimede, che gli rivelerà cose impensabili. Inizia così un viaggio verso la verità ma anche una corsa contro il tempo. Federico deve ritornare alla sua epoca e solo con l’aiuto di Archimede e di qualcun altro che risponderà a tutte le sue domande, potrà avere qualche possibilità.
Il vortice del tempo è un racconto semplice, ma che vi trasporterà in un’epoca lontana e stuzzicherà la vostra curiosità, facendovi infine domandare: “Ma noi siamo veramente soli nell’universo?”